Lezione 12: I tempi ovvero la velocità dell’otturatore

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Lezione 12: I tempi ovvero la velocità dell’otturatore

Lezione 12: I tempi ovvero la velocità dell’otturatore
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Insieme all’apertura di diaframma, la velocità dell’otturatore è l’altro fattore che regola la quantità di luce che raggiunge il sensore della fotocamera. Maggiore è la velocità dell’otturatore, minore è il tempo in cui il sensore è esposto alla luce. La velocità dell’otturatore di solito viene misurata in frazioni di secondo (sec), anche se talvolta si usano tempi di esposizione molto più lunghi, e, per tradizione ogni incrementale è la metà o il doppio del seguente. Ad esempio una tipica macchina fotografica potrebbe eavere le seguenti velocità di otturazione: 1/1000 sec; 1/500 sec; 1/250 sec; 1/125 sec; 1/60 sec; 1/30 sec; 1/15 sec; 1/8 sec; 1/4 sec; 1/2 sec; 1 sec; 2 sec; 4 sec; 8 sec; 15 sec; 30 sec;. Macchine fotografiche più sofisticate e moderne possono avere una gamma più ampia e includere velocità maggiori, come 1/2000 sec o 1/4000 sec. o ancora più alte o anche velocità intermedie come ad esempio 1/100 sec o 1/180 sec.

Stabilizzazione dell’immagine

Quando decidi la velocità dell’otturatore, specialmente non la fotografia a “mano libera”, cerca di sceglierne una abbastanza alta in modo da impedire il “tremolio” che poi genera mosso o micro mosso in fase di scatto. Questo seccante fenomeno si produce quando la fotocamera si muove mentre l’otturatore è aperto in quanto quando andiamo a premere con il nostro dito il pulsante che attiva il meccanismo di scatto, esercitiamo una pressione verso il basso, leggerissima, ma in alcuni casi può essere davvero molto impattante ai fini dello scatto. Al variare della lunghezza focale dell’obiettivo o delle impostazioni dello zoom, sarà necessario regolare la velocità dell’otturatore in modo diverso per evitare il “mosso”. Ad esempio, con una focale corta di 28mm, dovrebbe bastare una velocità di 1/30 sec, mentre con una focale più lunga di 200mm servirà una velocità di 1/250 sec. Il motivo è che maggiore è la focale, maggiore sarà la tendenza all’effetto tremolio.

[easy-tweet tweet=”Al variare della lunghezza focale dell’obiettivo o delle impostazioni dello zoom, sarà necessario regolare la velocità dell’otturatore in modo diverso #corsofotografico”]

Fattore di moltiplicazione e tempo di sicurezza

In generale per evitare l’effetto mosso, la velocità dovrebbe essere approssimativamente il reciproco della lunghezza focale. Ad esempio, se la lunghezza focale del tuo obiettivo è 60mm, la velocità dell’otturatore dovrebbe essere almeno 1/60, con una lente da 135mm, dovrebbe essere 1/135 sec e così via. Questo tempo minimo per evitare il mosso in fase di scatto viene generalmente chiamato tempo di sicurezza e cambia a seconda sia degli obiettivi che utilizziamo che della macchina fotografica su cui sono montati; infatti c’è differenza tra una reflex detta full frame che monta un sensore a pieno formato e tutte le altre macchine che montano un sensore di dimensioni ridotte. In caso di una full frame la regola generale è quella vista sopra. In caso di una macchina fotografica che monta un sensore più piccolo (aps-c ecc ecc) nella regola del reciproco interviene un fattore di moltiplicazione che cambia grossomodo da macchina a macchina, ma non temere, oscilla sempre tra 1.5 e 1.6, quindi se stiamo scattando con una macchina fotografica che monta un sensore aps-c con una lente da 100mm allora il nostro tempo di sicurezza sarà 1/100*1.5 ovvero 1/150sec ma l’esperienza è maestra di vita vero? Quindi l’esperienza sul campo mi ha insegnato che, per stare sicuro ed ottenere un buon risultato, meglio scattare al doppio, ovvero sempre con una lente da 100mm il tempo di sicurezza sarebbe 1/200 sec. Perché è meglio operare con un fattore di moltiplicazione doppio anziché uno sicuramente più preciso e tarato sulla nostra macchina fotografica? Per due motivi fondamentali:

  1. Quando sei in giro è molto più facile moltiplicare a mente per 2 che per 1.5
  2. Quando scattiamo al limitare del tempo di sicurezza con lenti non stabilizzate, il mosso o, peggio, il micro mosso è dietro l’angolo e magari ce ne accorgiamo solo quando poi vediamo le foto al pc e non potremo ripetere lo scatto

Altri trucchetti per ottenere foto estremamente nitide sono, oltre l’impugnare bene la macchina fotografica come abbiamo già visto in una precedente puntata del corso, utilizzare un muretto per appoggiarti oppure un altro supporto stabile e premere delicatamente il pulsante di scatto anziché schiacciarlo con violenza…sii delicato 🙂

Alcuni professionisti, quando scattano a mano libera , impostano la modalità di scatto continua in mod da poter effettuare 3 o 4 scatti e poi scegliere il migliore in una seconda fase. Ma se scatti con una fotocamera di un certo peso, forse alla lunga questo può essere l’unico metodo per ottenere foto molto nitide in fase di scatto a mano libera.

In alternativa potresti semplicemente alzare gli ISO e usare una velocità di scatto maggiore.

Velocità dell’otturatore ed esposizione

La velocità dell’otturatore scelta per uno scatto specifico ha un ruolo fondamentale nel determinare l’aspetto finale dell’immagine, ad esempio se sarà mossa o nitida o se avrà una profondità di campo maggiore o minore- Quest’ultimo aspetto è legato alla relazione tra la velocità dell’otturatore e l’apertura di diaframma. Ad esempio, per uno scatto senza treppiede in condizioni di bassa luminosità servirà un’alta velocità. Questa stessa velocità in condizioni di luce scarsa dovrà essere bilanciata da un’ampia apertura per permettere ad una quantità maggiore di luce di raggiungere il sensore, e questo ridurrà la profondità di campo.

Lo stabilizzatore di immagini

Alcune macchine fotografiche o alcune ottiche sono dotati di sistemi di stabilizzazione delle immagini. Il funzionamento di questi sistemi varia da caso a caso, ma generalmente si basano su motori giroscopici che percepiscono e controbilanciano qualsiasi movimento della fotocamera o dell’obiettivo. In genere quando si parla di stabilizzazione dell’immagine sentiamo spesso dire che ha un fattore di stabilizzazione di un certo numero di stop. In altre parole se il vostro tempo di sicurezza senza stabilizzatore di immagine sarebbe di 1/250 sec, con uno stabilizzatore di immagine potresti scendere anche fino a 1/30 nel caso lo stabilizzatore abbia un fattore di 4 stop (1/250 > 1/125 > 1/60 > 1/30) ed ottenere foto non mosse.

Conclusioni

Bene ora anche tu sei entrato nel fantastico mondo dei tempi, magari esercitati ad utilizzare tempi lunghi e brevi e sperimentarne i risultati, ottenendo risultati tra i più disparati, ad esempio pensa a come mostrare il movimento con una fotografia 🙂

 

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By |2017-02-28T15:33:58+00:0001 / 11 / 2016|Corso di Fotografia|0 Comments

About the Author:

Mi chiamo Giovanni D'Addabbo e mi occupo sia di informatica che di fotografia. Ho creato CorsoFotografico per condividere con chiunque tutte le conoscenze che nel corso del tempo ho maturato e che maturerò. Sono fermamente convinto che chiunque possa scattare ottime fotografie con qualsiasi mezzo conoscendo i concetti base della fotografia.

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