Lezione 24: Luce ambientale cosa è e come usarla al meglio

Lezione 24: Luce ambientale cosa è e come usarla al meglio
5 (100%) 3 votes

In questa lezione del corso di fotografia tenteremo di dare una definizione di luce ambientale e di come sfruttarla per ottenere foto sempre migliori.

Continua il nostro viaggio all’interno delle varie tipologie di illuminazione e delle tecniche e consigli per imparare a sfruttarle ed ottenere così risultati sempre migliori nel corso del tempo.

Inoltre se non l’hai ancora fatto, scarica ora gratuitamente la guida con gli esercizi di fotografia, la procedura è semplicissima! Ti basterà andare sulla destra, inserire il tuo nome e la tua e-mail e riceverai la guida in pdf nella tua casella di posta elettronica.

In fotografia con “luce ambientale” si intende qualsiasi tipo di luce naturale usata per illuminare una scena; questo include la luce solare, per gli scatti all’aperto, ma qui ci concentreremo sulla luce solare e sulla normale illuminazione domestica, usata per fotografie in interni, e su alcune sorgenti naturali per le foto in notturna.

Anche se già potresti possedere un piccolo set di illuminazione, molti non lo possiedono, quindi prima o poi potrebbero ritrovarsi a doversi affidare alla luce disponibile, come ad esempio alla luce di semplici lampadine al tungsteno (quelle cui siamo abituati in casa), specialmente nelle foto in interni o all’aperto di sera o di notte.

Chiaramente quasi tutte le fotocamere oggi hanno un piccolo flash incorporato nel corpo macchina, ma per quanto siano utili, di solito producono bassi livelli di luce e spesso illuminano troppo i soggetti.

Fotografia in interni

La luce disponibile in interni, ovvero la luce solare che penetra in una stanza attraverso le finestre e la normale illuminazione domestica, può produrre immagini molto gradevoli.

Le fotografie scattate usando la luce ambientale hanno spesso più atmosfera e realismo di quelle accuratamente illuminate con una serie di fari da studio ed altri accessori.

L’aspetto più importante da tenere a mente per le fotografie in queste condizioni è che una volta scattate, le immagini avranno aree di luci ed ombre molto più pronunciate di quanto appaia ad occhio nudo.

Quando passiamo del tempo in una stanza, i nostri occhi si adattano costantemente e quasi subito alle aree illuminate o scure mentre ci guardiamo intorno. Questo crea l’illusione di una stanza illuminata uniformemente. Tuttavia la fotocamera registra solo una parte della stanza in un dato momento, quindi l’immagine risultante avrà un contrasto maggiore.

Usa questo fenomeno a tuo vantaggio per enfatizzare alcuni elementi o una persona: ad esempio, fai sedere qualcuno su una sedia posizionata in una zona luminosa e vedrai che le aree di ombra saranno meno evidenti ed enfatizzeranno la figura della persona.

Come impostare l’esposizione

Se nell’inquadratura stai includendo una finestra, la sua luminosità rispetto al resto della stanza deve essere presa in considerazione quando imposti l’esposizione.

Prendi i valori di una zona chiara vicino ad essa, premi il tasto di blocco dell’esposizione, ricomponi l’inquadratura e solo successivamente scatta!

A seconda dell’intensità della luce della finestra, dovresti essere in grado di mantenere la maggior parte dei dettagli della stanza senza “bruciare” troppo la finestra stessa. Prova a scattare varie foto cambiando l’esposizione se non sei sicuro e, controlla i risultati sullo schermo.

Colorazione

Dato il poco calore della luce delle lampade a tungsteno (le lampadine più comuni in casa), assicurati che il bilanciamento del bianco sia impostato su tungsteno o auto per contrastare il colore arancione proiettato da questa tipologia di luci. Nonostante questa accortezza, le immagini potrebbero avere una colorazione indesiderata che potresti correggere in una fase successiva usando un programma di fotoritocco.

Treppiede e ISO

Se ancora non hai un treppiede, compralo! E’ uno degli strumenti che sicuramente migliorerà le tue foto. In condizioni di luce scarsa c’è il rischio di ottenere immagini mosse se la velocità dell’otturatore non è abbastanza alta. Questo si verifica in quanto noi tutti respiriamo e ci muoviamo anche se impercettibilmente e quindi con tempi bassi o che non rispettano la regola dei tempi di sicurezza il pericolo di ottenere una foto mossa è dietro l’angolo. Per questi motivi avere una corretta postura e impugnare bene la macchina fotografica è fondamentale.

Se non hai un treppiede a portata di mano potresti semplicemente aumentare gli ISO, ma il consiglio che ti posso dare è di farlo per gradi in quanto man mano che il valore di iso aumenta, aumenta anche il rumore all’interno della fotografia. Ok non parliamo di nulla di catastrofico, ma potrebbe non rispecchiare il risultato che hai in mente. Inoltre ricordati che il rumore ad alti iso è tanto più evidente quanto l’immagine presenta zone scure.

Se hai un treppiede invece puoi usare un valore ISO più basso senza avere alcun timore di ottenere una foto mossa. Certo tutto questo dipende dal soggetto che stai fotografando, in quanto soggetti in movimento richiederanno necessariamente tempi abbastanza alti.

Un trucco per ottenere il massimo dal flash incorporato

Hai mai notato che quando utilizzi il piccolo flash estraibile sulla tua reflex o similare, i risultati sono spesso mediocri? Il soggetto viene spesso “sparaflashato” dando un effetto pessimo vero? Per ovviare a questo problema, potresti semplicemente utilizzare un fazzoletto di carta, posto avanti al flash. La soluzione che ti propongo è quindi davvero amatoriale e poco dispendiosa però con qualche opportuna prova potresti ottenere scatti migliori senza spendere nulla 😉

Ti è piaciuto il post? Metti un like o scrivi un commento.

Vuoi sapere cosa ti serve ora? Prendi la tua macchina fotografica e scatta, scatta e sperimenta sempre e poi se vuoi, mostrami i tuoi risultati :)

 
 

Potrebbe interessarti anche

Tutti gli articoli