Lezione 5: Esposizione, impariamo a conoscerla

Lezione 5: Esposizione, impariamo a conoscerla
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La tua macchina fotografica ti promette foto da urlo vero? Tuttavia nella realtà tu premi il pulsante ed ottieni scatti o troppo chiari (sovraesposti), o troppo scuri (sottoesposti) e i risultati non sono mai quelli che invece hai in mente.

Per poter ottenere scatti fedeli a quello che hai immaginato bisogna padroneggiare prima il proprio mezzo e poi la tecnica di base. Uno dei consigli che sono solito dare infatti è il seguente: leggi il manuale di istruzioni prima di ogni altra cosa. Il secondo consiglio invece è: impara a padroneggiare l’esposizione.

Non trovi  che una delle prime difficoltà che abbiamo incontrato tutti all’inizio del nostro percorso è proprio quella di padroneggiare l’esposizione? Comprendila e usala al meglio secondo le tue esigenze, per ottenere scatti sempre migliori.

Esposizione impariamo a conoscerla

Il primo aspetto tecnico fondamentale in fotografia, forse, è l’esposizione. Le regolazioni che gestiscono l’esposizioni sono tre:

  • il tempo di otturazione: che decide quanto il sensore sarà esposto alla luce
  • l’apertura di diaframma: che decide quanta luce raggiunge il sensore
  • l’iso: che determina la sensibilità del sensore

Questi tre elementi insieme producono una determinata esposizione. Se un elemento è modificato, anche una delle altre due regolazioni deve cambiare se si vuole mantenere la stessa esposizione.

Tempo di otturazione e apertura di diaframma

Per avere informazioni complete su una particolare esposizione è necessario conosce il tempo di otturazione (solitamente è una frazione di secondo, ma in taluni casi, come ad esempio le lunghe esposizione, può arrivare a diversi minuti se non ore), l’apertura di diaframma (solitamente espressa con f seguito da un numero) ed il valore ISO. Ecco perché spesso l’esposizione la troverai indicata con 1/200 sec a f5.6 (iso 200). Di fatto quando chiedete i dati di scatto, non state facendo altro che chiedere l’esposizione, in quanto il resto della partita per ottenere un ottimo scatto si gioca in camera chiara.

Se queste singole regolazioni forniscono l’esposizione “giusta”, cambiare una regolazione, senza modificarne una delle altre due, produrrebbe un’esposizione imprecisa. Ad esempio se il tempo di otturazione fosse ridotto della metà ad 1/125 di secondo l’immagine ne risulterebbe sottoesposta.

Se, tuttavia, contemporaneamente al dimezzamento del tempo di otturazione, la dimensione dell’apertura fosse raddoppiata (da f 5.6 a f4), o la regolazione ISO venisse ridotta a 400, l’esposizione rimarrebbe la stessa. In questo modo  1/125 di secondo a f5.6 (ISO 200) produce la stessa esposizione di 1/250 di secondo a f4 (ISO 200) o 1/250 a f5.6 (ISO 400).

Sì, comprendo che è molto complicato all’inizio, ma questo serve a comprendere che esistono diversi settaggi per ottenere la stessa esposizione per lo stesso soggetto e che cosa usare dipende solo dalla circostanza in cui dobbiamo scattare.

[easy-tweet tweet=”Esistono diversi settaggi per ottenere la stessa esposizione #corsofotografico” user=”giodaddabbo” hashtags=”#corsofotografico”]

Regolazioni iso

Con l’avvento della fotografia digitale, le regolazioni ISO hanno giocato un ruolo fondamentale nel controllo dell’esposizione in quanto le pellicole avevano una sensibilità ISO fissa, mentre con le nostre macchine fotografiche digitali possiamo avere una sensibilità ISO diversa per ciascuna foto che scattiamo.

Questo ci consente di utilizzare l’ISO per ottenere l’esposizione più corretta ad ogni scatto che facciamo, tuttavia maggiore è la sensibilità ISO, maggiore sarà la presenza di rumore nelle nostre foto. La regolazione ISO più bassa offrirà sempre la migliore qualità di immagine possibile, quindi il consiglio che mi sento di darti è quello di utilizzare sempre l’ISO più basso possibile.

Quindi, se impostiamo la sensibilità ISO al minimo consentito dalla nostra macchina fotografica (solitamente 100 ma alcune scendono a 50), sarà il rapporto fra tempo di otturazione e apertura di diaframma a determinare l’esposizione.

Attenzione all’apertura, la quale decide anche la profondità di campo, ovvero quale porzione della scena sarà a fuoco, mentre il tempo di otturazione determina se un soggetto in movimento sarà o meno sfocato.

Qui di sotto ti mostro la gamma dell’apertura di diaframma solitamente disponibile negli obiettivi delle macchine fotografiche; alcuni magari non avranno tutta questa gamma di opzioni, quindi non ti meravigliare se non trovi f22 come apertura di diaframma massima.

Inoltre dallo schema risulta chiaro il significato di scattare a tutta apertura o chiudere l’apertura, quando leggi sui forum o sui social network o magari a voce quando partecipi ad un’uscita fotografica.

Schema dell'apertura di diaframma per l'esposizione

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Vuoi sapere cosa ti serve ora? Prendi la tua macchina fotografica e scatta, scatta e sperimenta sempre e poi se vuoi, mostrami i tuoi risultati :)

 
 

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