Esercizi sulla profondità di campo

Esercizi sulla profondità di campo
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Durante il nostro corso di fotografia abbiamo affrontato diversi concetti tra cui quello della profondità di campo. Per comprenderlo al meglio, prova ad immaginare il tuo soggetto avvolto da una sfera, ecco in quella sfera tutto è a fuoco, fuori dalla sfera man mano il tuo soggetto o quello che gli sta attorno diventano sempre più sfocati.

Per realizzare fotografie degne di nota e per essere sempre pronti allo scatto, la profondità di campo è un concetto che deve essere il più chiaro possibile, per cui ecco dei comodi esercizi che mirano proprio a farti comprendere al meglio la profondità di campo.

Esercizi sulla profondità di campo

Gli esercizi sulla profondità di campo presentati di seguito sono studiati per analizzare come diverse lunghezze focali hanno effetto sulle immagini e sulla profondità di campo.

Il primo esercizio mostra come la lunghezza focale influisca sulla profondità di campo, mentre il secondo mostra come la lunghezza focale possa essere utilizzata per modificare efficacemente i punti di vista dello sfondo.

Sarebbe d’aiuto posizionare la fotocamera su un treppiede, in modo da rendere più facile realizzare gli scatti e confrontare i risultati, e non preoccuparti del tempo di otturazione lento se stai fotografando in condizioni di luce scarsa.

Bene, dopo la dovuta introduzione iniziamo!

Profondità di campo

Premessa: puoi replicare questo esercizio anche su un tavolo in interno, ma se vuoi proprio approfondire la cosa con risultati subito individuabili ti conviene farlo all’esterno.

Istruzioni

In una piccola parte di terreno posiziona due oggetti alla distanza di circa 3 metri l’uno dall’altro.

Piazza la fotocamera a circa 4m davanti al primo oggetto.

Le distanze non sono realmente importanti, ma quello che davvero importa è che con lunghezze focali che spaziano da 35 a 170mm tu riesca a vedere in maniera chiara entrambe gli oggetti.

Ora, con lo zoom impostato sui 170mm circa, o in ogni caso alla massima focale a tua disposizione, inquadra l’oggetto che è davanti a te in modo che riempia almeno metà dell’altezza del mirino e mettilo fuoco assicurandoti che l’oggetto di dietro sia ancora visibile in maniera chiara.

Con la fotocamera impostata su priorità di diaframma, scegli l’apertura più larga e scatta.

Senza muovere la fotocamera zooma all’indietro fino ad una lunghezza focale di 80-100mm e scatta nuovamente.

Infine zooma ancora all’indietro fino a 28-35mm e scatta ancora una volta.

Esempio profondità di campo

Immagine 1: esercizi sulla profondità di campo

Per vedere gli scatti al meglio, scaricali su un pc e prova a ritagliare il secondo ed il terzo scatto in modo tale che mostrino grossomodo la stessa scena del primo, ovvero quello con l’oggetto davanti che riempie il mirino per metà.

Quando ritagli, non preoccuparti della qualità dell’immagine, in quanto quello che in questo momento ti interessa è solo ed esclusivamente la profondità di campo.

Con le tre immagini che mostrano grossomodo la stessa scena, l’oggetto dietro dovrebbe essere interamente fuori fuoco nello scatto con lunghezza focale 170mm, più nitido nello scatto con lunghezza focale di 80-100mm e a fuoco, così come l’oggetto davanti, in quello preso con una lunghezza focale di 28-35mm.

Cambiare punto di vista

Per il secondo esercizio avrai bisogno di un’area leggermente più grande in cui lavorare e più grande è la differenza tra l’obiettivo con la lunghezza focale più corta e quello con la lunghezza focale più lunga più sarà evidente il risultato.

Il consiglio che sento di darti è quello di utilizzare un treppiede in modo che la fotocamera non si sposti tra uno scatto e l’altro.

Istruzioni

Inizia scegliendo un oggetto che sia alto da 1m a 2m, l’ideale sarebbe un parente o un amico, a patto che non si muova troppo :).

Sistema il soggetto in modo che ci siano sfondi vari a profondità riconoscibili, come ad esempio un albero a una certa distanza, una siepe a un’altra e uno steccato a un’altra ancora.

Fino a quando puoi percepire le distanze tra gli oggetti, non importa cosa siano.

Imposta lo zoom sulla lunghezza focale più lunga e posizionati in modo che l’oggetto riempia la metà inferiore dell’inquadratura prima di scattare.

Poi zooma all’indietro dimezzando la lunghezza focale originale, ma avvicinati anche al soggetto cercando di rimanere in linea con lo sfondo in modo che riempia ancora, in maniera approssimativa, la metà inferiore del mirino e fai un altro scatto.

Ripeti infine lo stesso esercizio, ma riducendo lo zoom alla lunghezza focale più corta (quella con l’angolo più ampio). Avanza verso il soggetto, riempi nuovamente mezza inquadratura e procedi nel fare l’ultimo scatto.

Scarica le immagini su un computer e rivedile attentamente.

Dovrebbe essere evidente come, nello scatto con la lunghezza focale più lunga, lo sfondo appaia compresso e l’angolo di campo ristretto.

 

Come varia la profondità di campo in base all'apertura

Come varia la profondità di campo in base all’apertura

Con il secondo ed il terzo scatto, sebbene le dimensioni del soggetto dovrebbero essere rimaste grossomodo le stesse, vedrai che lo sfondo sembra allungarsi lontano dal soggetto e lo spazio tra i vari oggetti dello sfondo dovrebbe essere sempre più delineato.

Noterai anche come l’angolo di campo sia più ampio e alto quando zoomi all’indietro con la tua fotocamera.

Bene, dopo aver fatto questi interessanti esercizi, dovresti aver ben chiaro come funziona la profondità di campo, per cui ora esci a scattare e magari partecipa alla sfida sull’ispirazione , in questo modo i temi ti saranno assegnati ogni settimana e potrai ottenere anche il risultato di migliorare la tua capacità di guardare con occhi diversi il mondo.

Pensi che queste tipologie di esercizi siano utili? Li hai fatti? Cosa ne pensi? Scrivimi qui sotto per ogni dubbio o altro.

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Vuoi sapere cosa ti serve ora? Prendi la tua macchina fotografica e scatta, scatta e sperimenta sempre e poi se vuoi, mostrami i tuoi risultati :)

 
 

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